LUPO

    NOME SCIENTIFICO: Canis lupus
    DISTRIBUZIONE: diffuso in tutto l’emisfero boreale a nord del 15°parallelo
    HABITAT: zone di pianura, foreste montane e radure (frequenta habitat svariati, dalla tundra artica ai deserti arabici)
    CLASSE: Mammalia
    ORDINE: Carnivora
    FAMIGLIA: Canidae
    GENERE: Canis
    SPECIE: C. Lupus
    DIMENSIONI: altezza tra il 60-85 cm, peso tra i 28-35 Kg
    RIPRODUZIONE: annua, si riproducono solo i soggetti alfa, la gestazione è di 63 giorni con la nascita di 3-4 cuccioli
    STATO DI CONSERVAZIONE: rischio minimo/vulnerabile
    DESCRIZIONE:

    Il lupo è uno dei grandi carnivori italiani ed europei; la sua organizzazione sociale è nota e strettamente gerarchica: il branco. Questo gruppo di individui è guidato da una coppia dominante denominata alfa. Solo tale coppia può riprodursi e crescere la cucciolata, mentre il resto del branco collabora all’allevamento della prole. Quando i piccoli crescono possono scegliere se restare o no all’interno del branco: tendenzialmente le femmine restano e i maschi si disperdono. La grandezza del branco può variare di molto: può essere composto da un minimo di 2 individui fino a 20, sebbene il branco di dimensioni medie è di 6-12 lupi. In branchi più numerosi alcuni lupi possono assumere i ruoli di beta e omega: il beta ha una sorta di funzione da “vice-capo” e prende il comando del branco in assenza degli individui alfa, mentre gli omega hanno un ruolo fondamentale per mantenere gli equilibri all’interno del gruppo, svolgendo una funzione quasi di paceri. Il branco è un organismo in continua evoluzione: i ruoli sono ben definiti, ma gli equilibri variano. La perdita o l’acquisizione di un grado può essere immediata o graduale e può avvenire con scontri fisici, i quali risultano raramente mortali. A volte tali scontri portano all’allontanamento definitivo di un individuo. La comunicazione è garantita da posture ed espressioni che manifestano dominanza o sottomissione dei soggetti e da diversi tipi di vocalizzazioni (ululati, guaiti, etc.). IMMAGINI di sottomissione e dominanza La dieta di questo predatore include ungulati selvatici (in minima parte di domestici) e mammiferi di piccole dimensioni. In Italia le prede che predilige sono principalmente capriolo e camoscio, ma anche cervo e cinghiale. La conservazione della specie dipende dalla “riabilitazione” della figura del lupo, troppo spesso, a torto, vessata. Per gli indiani d’America il lupo corrisponde alla stella Sirio: la leggenda narra che quello sia il luogo di provenienza degli antichi maestri dell’Umanità.




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